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Le Camere da Parata di Francesco I d’Este nel Palazzo Ducale di Modena. Restituzione dell’allestimento originale.

Si tratta di un progetto di ricostruzione virtuale delle sale di rappresentanza volute dal duca Francesco I, quali dovevano presentarsi nel Palazzo Ducale di Modena agli occhi ammirati dei viaggiatori di tutta Europa tra Seicento e Settecento. La straordinaria collezione di pittura avviata dal Duca ebbe per tutto il secolo la giusta fama di essere una delle raccolte più importanti d’Italia, vantando, tra le altre, opere del Correggio, dei Dossi, dei Carracci, di Tiziano, del Veronese, del Garofalo, di Girolamo da Carpi, del Guercino, di Guido Reni, di Velázquez e di tanti altri protagonisti delle scuole pittoriche soprattutto dell’Italia settentrionale, tra Ferrara, Venezia e Bologna. Dipinti celeberrimi che rendevano la galleria dei Duchi d’Este unica ed alternativa, se così si può dire, a tutte le altre raccolte principesche che il viaggiatore internazionale istruito incontrava nel suo percorso da Torino a Napoli, passando per Parma, Bologna, Venezia, Firenze e Roma.

Per fare rivivere l’aspetto delle quattro Camere da Parata di Francesco I è stato realizzato un rilievo tridimensionale degli ambienti che ospitavano la quadreria: la ricostruzione della corretta geometria degli spazi architettonici ha consentito di disporre di uno spazio virtuale nel quale sono stati ricollocati i dipinti, in base ad informazioni tratte dagli inventari antichi del Palazzo Ducale di Modena. Le opere – oggi per lo più conservate nella Gemäldegalerie Alte Meister di Dresda e solo   in piccola parte nella Galleria Estense di Modena – hanno quindi ritrovato la posizione nella quale erano state allestite, sia sulle pareti che nei lacunari dei soffitti lignei, ancora oggi esistenti e recentemente restaurati. Il progetto è confluito in un’opera editoriale completa e integrata, con un libro a stampa ed in formato e-book ed una applicazione multimediale, a cui è possibile accedere tramite il dominio quadreriafrancescoI.galleriaestense.org.

Promosso dalla Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Modena e Reggio Emilia, finanziato dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e paesaggistici dell’Emilia-Romagna e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, il progetto si è avvalso della generosa collaborazione dell’Accademia Militare di Modena, illustre ospite ed attuale proprietaria del Palazzo Ducale nonché custode degli ambienti che un tempo accoglievano la quadreria (oggi sede del Museo Storico dell’Accademia Militare); e la Gemäldegalerie Alte Meister di Dresda, città che sin dal 1746 – conserva ed espone i capolavori che un tempo furono modenesi, dopo la loro vendita all’Elettore di Sassonia Federico Augusto II da parte del duca Francesco III d’Este.




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