Dipinti

L’attuale percorso espositivo della Galleria Estense comprende una selezione di più di trecento dipinti, provenienti tanto dalla secolare attività di mecenatismo della famiglia d’Este, quanto da moderne acquisizioni dello Stato italiano attraverso lasciti ereditari, acquisti mirati e donazioni. L’allestimento riflette dunque il progressivo integrarsi del carattere di Galleria Nazionale all’originaria impronta dinastica della quadreria, oggi organizzata in senso cronologico dal XIII al XVIII secolo e suddivisa per scuole pittoriche e nuclei tematici ben definiti, come la ritrattistica o gli importanti cicli cinquecenteschi di affreschi staccati di Niccolò dell’Abate e Lelio Orsi, provenienti dalle rocche di Scandiano e di Novellara.
Fra le opere più antiche, rievocanti la stagione in cui la corte estense di Ferrara fu uno dei maggiori centri del Rinascimento, spiccano capolavori di Cosmè Tura, Dosso Dossi e Correggio, in un lungo percorso ideale fino ai maestri del Cinquecento veneto, da Cima da Conegliano a Veronese e Tintoretto.
I saloni del Sei e Settecento riflettono il rinnovato impulso mecenatistico che seguì il trasferimento della capitale a Modena.
A partire da Francesco I, immortalato nel celeberrimo ritratto di Velázquez, i duchi d’Este acquisirono dipinti da stanza e capolavori di arte sacra dalle chiese del territorio, consegnandoci altissime testimonianze di maestri emiliani come Leonello Spada, Carlo Bononi, Luca Ferrari o Alessandro Tiarini, e forestieri come Nicolas Tournier o Nicolas Régnier, accanto a pitture di paesaggio e di natura morta, e soprattutto a monumentali pale d’altare di alcuni dei maggiori artisti dell’età barocca, dai Carracci, a Guido Reni, al Guercino. L’attività di promozione delle arti prosegue anche nel corso della prima metà dell’Ottocento sotto il governo dell’ultimo duca estense, Francesco V, con opere importanti dei protagonisti della scuola accademica atestina, parte integrante del patrimonio artistico lasciato in eredità alla città, oggi conservate in deposito presso le principali istituzioni modenesi.



Opere



Adeodato Malatesta
La Famiglia Guastalla